Preparare la marmellata

Preparare La Marmellata

“Pane e marmellata, gioia ritrovata”, cantava il buon Fabrizio Frizzi nella sigla di un programma per ragazzi, riferendosi non tanto alla merenda quanto al titolo della trasmissione. Gioia ritrovata che però va bene anche a proposito di questa dolce preparazione, che è tanto semplice quanto buona. E gustarla col pane è solo il punto di partenza: tra le signore della pasticceria, la marmellata e si offre generosamente a numerose ricette, da semplici crostate a cioccolatose Sacher.

Come si prepara la marmellata

Per prima cosa lavate bene la frutta che avete scelto e togliete eventuali noccioli. Nel frattempo sterilizzate con acqua bollente dei barattoli di vetro. Tagliate a piccoli pezzi la frutta e lasciatela macerare almeno due ore assieme a dello zucchero e succo di limone. La dose media è di circa 300 grammi di zucchero per ogni chilo di frutta È sufficiente questo passaggio e poi via con la cottura, che dovrà essere a fuoco lento per almeno cinquanta minuti. La marmellata chiede di essere mescolata di continuo, altrimenti potrebbe attaccarsi al fondo della pentola. Nello stesso tempo bisogna anche stare attenti a eliminare tutte le impurità che di volta in volta emergono in superficie.

Esistono due piccoli trucchi per capire se la marmellata è pronta, e ha raggiunto quella consistenza ideale per essere poi consumata. Bisogna versarne una piccolissima quantità in un bicchiere d’acqua fredda e verificare che scivoli verso il basso, non amalgamandosi con l’acqua. Oppure, ancora più semplicemente, versarla su un piatto leggermente inclinato, dal quale dovrebbe scivolare, se è pronta per essere conservata, in maniera molto lenta.

I vasetti, precedentemente riscaldati in forno, andranno riempiti a meno un centimetro dal bordo e successivamente capovolti per almeno cinque minuti. La preparazione si conclude sterilizzando nuovamente i vasetti e poi pastorizzandoli. È importantissimo lavorare in un ambiente e con degli strumenti che siano assolutamente puliti.

Marmellata: conservazione e utilizzo

Un chilo di frutta dovrebbe essere sufficiente per preparare tre vasetti di marmellata di misura media, che conserveremo in un luogo fresco e asciutto. È Importante etichettare le nostre preparazioni e non solo perché, aggiungendo anche dei nastri o pezzetti di stoffa colorata, possiamo dar vita a dei barattolini esteticamente molto carini, o per non confondere una conserva con un’altra, ma per aver modo di ricordare la data di preparazione. La marmellata, infatti, ha bisogno del giusto tempo di riposo, l’ideale è aspettare almeno un mese prima di consumarla. Dopo l’apertura va conservata in frigo dove potrà durare fino a due settimane: considerando che si tratta di un prodotto fatto in casa è una durata notevole, che dà tutto il tempo di non sprecare nulla.

La marmellata la mangiamo a cucchiaiate, o sul pane, accompagnata da un velo di burro. E poi, nei dolci. Nelle torte, nella crêpe, nei muffin. L’abbinamento più quotato, però, resta quello con la frolla. Possiamo realizzare dei piccoli occhi di bue ma soprattutto crostate che, cosa curiosa, spesso vengono apprezzate anche da chi non ama particolarmente la marmellata. Sarà forse per via del fatto che, dopo la cottura in forno, essa pare differente, diventa leggermente appiccicosa e morsa assieme la frolla è una vera goduria. Assolutamente da provare almeno una volta la crostata di visciole.

Marmellata: la bontà dentro il vetro

Abbiamo già accennato alla tecnica di cottura in vetro a proposito del babà in vasocottura.

L’esigenza di conservare il cibo è molto antica. In passati assai remoti, per affrontare i difficili periodi di carestia, gli uomini erano abituati a far essiccare al sole carne ma anche la frutta. In questo senso un passo avanti fu fatto grazie alla scoperta del fuoco, che permise di accostare all’essiccazione la tecnica dell’affumicatura. Facendo un salto di parecchi secoli un contributo notevole a questi metodi fu apportato da Nicolas Appert, che nel XVIII secolo inventò la tecnica della sterilizzazione attraverso bollitura. Preparare le conserve – marmellate e non solo- è una tecnica che nella sua semplicità garantisce, se si segue un procedimento corretto, prodotti che possono essere conservati a lungo permettendo di bloccare il naturale processo di deperimento dei cibi. Viene di continuo utilizzata pure oggi: Il vetro rappresenta ancora il materiale ideale in questo senso e non è stato battuto da nessuno.

Oggi un articolo diverso dai soliti. Pochissima storia e zero leggende. Vi abbiamo però proposto un mini tutorial che siamo certi si rivelerà molto utile. E non consideratelo come un’idea di riciclo: per una buona marmellata è meglio utilizzare frutta buona, fresca, di qualità, attentamente selezionata.

 

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