Venti torte da assaggiare almeno una volta nella vita

Venti Torte Da Assaggiare Almeno Una Volta Nella Vita

Di seguito l’elenco di quelle che, a nostro parere, sono le torte più buone del mondo. Venti, per l’esattezza. Un confine tutto sommato ristretto, considerando il vasto mondo dei dolci. Il fatto è che abbiamo scelto questa cifra in onore dei vent’anni di attività di Pasticceria Max, appena festeggiati. Chiediamo dunque scusa, anticipatamente, per quelle che ad alcuni potranno sembrare delle clamorose assenze e vi auguriamo una dolcissima lettura.

Torte con crema o formaggio

Un classico italiano che ben resiste nel tempo è rappresentato dalla torta mimosa che alterna, a strati, pan di Spagna e crema pasticciera – o diplomatica – arricchita da pezzetti di frutta. In superficie, una cupola di cubetti di pan di Spagna spolverizzati con zucchero a velo. Una torta fresca, golosa e abbastanza semplice da preparare.

Per gli amanti della pasta sfoglia irrinunciabile è il millefoglie, dolce francese in cui una morbida crema si nasconde tra profumati e croccanti strati di pasta sfoglia, così come la torta diplomatica, preparazione simile che però prevede al suo interno anche uno strato di pan di Spagna, imbevuto di liquore. Celebre la versione mignon, pasticcino, che diventa, al maschile, “diplomatico”.

Accomunate dalla ricotta sono due torte tipiche del Sud Italia: la pastiera napoletana e la cassata siciliana. La prima, legata al periodo pasquale, è costituita da una base di pasta frolla farcita con una crema di ricotta, zucchero, uova e grano bollito, ripieno che viene poi gradevolmente aromatizzato, di solito ai fiori d’arancio e cannella. La cassata è realizzata invece con pan di Spagna e ricotta ricoperti di ghiaccia reale, elementi base che vengono di volta in volta arricchiti in modo differente dando vita a numerose e golosissime versioni.

Immancabile, in questo elenco, una cheesecake: base morbida realizzata con biscotti sbriciolati, di solito legati con burro, e crema di formaggio spalmabile fresco. Ne esistono mille versioni, cotte o crude. Lasciamo a voi la scelta.

Ancora formaggio: mascarpone e caffè danno vita a un ottimo tiramisù. Un classico della pasticceria italiana, amatissimo in tutto il mondo, e che è solito frequentare la vetta delle classifiche delle ricette più cliccate al mondo. Non è una torta, è un dolce al cucchiaio, preciserà qualcuno: sono dettagli, dipende dal modo in cui si prepara. Su un bel vassoio – preferibilmente di forma rotonda – diventa una fantastica, golosissima torta, che chiude in maniera eccellente questa prima carrellata.

Torte al cioccolato

Non farina tradizionale ma di mandorle per la caprese, torta campana croccante fuori e umida all’ interno. Facile da preparare, dà grandi soddisfazioni al palato. L’assenza di farina, tra l’altro, la rende ideale per chi soffre di celiachia.

Una glassa al cioccolato fondente nasconde un pan di Spagna al cioccolato e uno strato appetitoso di marmellata di albicocche: la Sacher è tra le torte al cioccolato più famose al mondo. L’ideale, è vero, sarebbe andarla ad assaggiare direttamente in Austria ma una buona pasticceria sarà in grado di farvi gustare delle versioni che si riveleranno comunque buonissime.

Torta abbastanza recente, la Setteveli è un dolce che alterna il gusto di cioccolato con quello di nocciola, così come mette insieme diverse consistenze, dovute tra l’altro a una base croccante e a una serie di soffici mousse.

Alta e super golosa, la Devil’s food cake è “la torta dei film americani”, quella che si mangia con le mani quando si è in piena crisi esistenziale, o amorosa – o entrambe-. Tre strati di torta al cioccolato alternano crema al cioccolato e sono ricoperti da glassa al cioccolato. Dobbiamo aggiungere altro?

Altro dolce degno di attenzione, in questo caso tedesco, è la torta Foresta Nera. Anche in questo caso la sola descrizione fa venire l’acquolina in bocca: la torta alterna pan di Spagna al cioccolato e panna montata. E poi ciliegine, ovunque, all’interno e in superficie, immerse nell’ultimo strato di panna, ricoperto tra l’altro di scaglie di cioccolato.

Originaria dell’Ungheria è, invece, la torta Dobos. Anche in questo caso la bontà è assicurata dal piacere di un dolce a strati: sono ben sei, di pan di Spagna, alternati da una crema di cioccolato e burro. In superficie, caramello e frutta secca.

Torte alla frutta

Per gli amanti delle mele sono soprattutto tre le torte da provare assolutamente: l’Apple Pie, versione americana della torta di mele caratterizzata da un friabile e ghiotto guscio di pasta brisée – per intenderci, si tratta di quelle che Nonna Papera sforna da mattina a sera-. Di nuovo pasta brisèe, ma solo sul fondo, per la francese Tarte Tatin, e pare per errore. La sua involontaria ideatrice, Stephanie Tatin, rivestì di burro e zucchero il fondo della sua teglia dimenticando di mettere la pasta brisée: senza scoraggiarsi, a cottura ultimata, capovolse la torta, che si presentò con la base di brisée e mele caramellate in superficie. Altro classico con le mele da assaggiare – a esser precisissimi è più un rotolo che una vera e propria torta – è lo strudel che prevede, al suo interno, anche frutta secca.

Tipico del Trentino Alto Adige, lo strudel rappresenta in realtà una delle rielaborazioni di un’altra torta, turca, anche questa da non perdere: la baklava. Strati croccanti di pasta fillo imburrata alternano frutta secca, miele, aromi: ingredienti semplici per un risultato molto appetitoso.

Ancora, degno di attenzione è il morbidissimo clafoutis, una preparazione francese che si adatta a qualunque frutto di stagione. Veloce da preparare e buonissimo, è noto soprattutto nella versione alla ciliegia.

Gli amanti della meringa impazziranno per la Pavlova, una torta che viene dall’ Australia e la nuova Zelanda e prende il nome – così almeno si narra – da una ballerina russa, a cui rende omaggio. Meringa croccante fuori e morbida dentro, ricoperta di panna e di frutta a piacere, scelta solitamente tra quella di stagione.

Infine, più che ovvia forse ma non per questo meno importante, tra le torte di frutta che meritano una menzione d’onore non può non mancare una semplice, ma sempre buonissima, crostata.

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