Torta di compleanno e candeline: origini

Torta Di Compleanno E Candeline: Origini

Continuiamo a occuparci di torte : abbiamo già sottolineato – nell’articolo torte a domicilio a Roma – come vadano bene per ogni occasione anche se alcune possono essere speciali, come quelle per il nostro compleanno. Oggi andiamo a scoprire proprio le origini delle torte di compleanno e dell’usanza, che le accompagna, di soffiare le candeline.

Origini delle torte di compleanno

Siamo arrivati tardi, e tutto era bell’e fatto. Così dietro ogni nostra abitudine, dietro il modo in cui organizziamo le cose, dietro quello che mangiamo si nascondono tradizioni antiche non solo secoli, ma millenni. La consuetudine di celebrare un compleanno con dei dolci sembra risalire agli Egizi e ai Persiani. I primi rendevano omaggio al Faraone con dei pani addolciti al miele. I Persiani, bravi nell’arte, seppur ancora ben lontana dalla nostra, della pasticceria, erano soliti confezionare preparazioni dolci per celebrare giorni importanti per sovrani o figure di rilievo.

Entrambi questi popoli servirono da ispirazione per i Greci: l’antenata della torta di forma rotonda si richiamava alla luna piena ed era preparata in onore di Artemide, che era la dea della luna. Si trattava di un dolce bianco a base di farina e miele con cui si voleva rendere omaggio alla divinità. Sul dolce venivano poste delle candele, simbolo della luminosità della luna. I Greci credevano inoltre che spente le candele il fumo portasse in alto, alle divinità, preghiere e desideri.

Le prime torte di compleanno ufficiali

Secondo vari studiosi è durante il Medioevo che le tradizioni legate ai compleanni cominciano a prendere forme più definite, e simili ad oggi. L’età medievale vede, in Germania, mischiare e confermare l’abitudine del dolce e delle candele: si ritiene che le prime, specifiche torte di compleanno siano infatti di origini tedesche, preparate per lo più per i bambini. Ovviamente bisogna, al solito, pensare a delle preparazioni molto semplici e distanti da quelle odierne. Per tutto il giorno delle candele venivano tenute accese per tenere lontani gli spiriti maligni. Alla sera si tagliava il dolce e si spegnevano le candele. Si pensava che allora gli spiriti si allontanassero e, secondo alcuni, il fumo portasse nel frattempo, in alto, i desideri che venivano espressi soffiando.

Queste abitudini non erano ancora diffuse presso i cristiani, da cui questi si mantenevano lontani: secondo alcuni per non avere a che fare con usanze pagane, secondo altri perché ritenevano che non ci fosse nulla da festeggiare nel giorno in cui, secondo la tradizione cattolica, si veniva al mondo, macchiati dal peccato originale.

Da Goethe ai giorni nostri

Per parecchio tempo furono soltanto i nobili a festeggiare il compleanno, anche perché gli unici a sapere con esattezza la loro data di nascita. Secondo gli storici un episodio che consacra il compleanno così come siamo abituati a viverlo è rappresentato da una festa organizzata, per i suoi 53 anni, dallo scrittore Goethe: con tanto di regali, con una torta specifica e con una candelina per ogni anno di vita. Era il 28 agosto del 1802 e Goethe aprì la strada a una tradizione che col tempo andò ad allargarsi alla classe borghese e finalmente, complice anche il diminuire dei prezzi di ingredienti come lo zucchero, alle classi popolari. Nel frattempo – fra ‘700 e ‘800 – le torte erano diventate più complesse e si iniziava a porre attenzione anche al loro aspetto decorativo.

Oggi il mondo del compleanno legato a un vero e proprio business fatto di dolci, decorazioni, feste, regali. Anche i social mettono molta enfasi sul giorno della nostra nascita così che quella degli auguri diventa una vera e propria valanga che ci sommerge da ogni lato, e spesso da gente per lo più sconosciuta. E mentre ci consideriamo tanto moderni soffiamo sulle nostre candeline e non ci rendiamo conto di essere impregnati di usanze antichissime, di credenze dei tempi che furono.

 

 

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